Ho passato 3 mesi a pensare al modo migliore di iniziare questo blog, cercando il colpo grosso, qualcosa che facesse esclamare: "Ehi, ma questo scrive da figo!". Poi un bel giorno, quando meno me lo sarei aspettato, iniziare a scrivere è diventato un' inevitabile esigenza. Oggi col postino sono arrivate 2 multe, entrambe per accesso in centro storico senza permesso.... 161,38 euro.
La mia stanza si è trasformata in un piccolo coro dell'Antoniano delle bestemmie.
(il mio Io razionale esce dal mio Io emotivo e lo guarda con aria di compatimento)
Ehi coglionazzo, 28 anni ed ancora non hai capito? La multa non è una punizione per l'ingresso in centro, ma perchè ti ostini a pensarla in un modo sbagliato. Invece di perdere tempo scorazzando in motoretta, perchè non guidi ubriaco e non ammazzi qualcuno? Non si va in galera, si va in tv. Perchè non fondi società di capitali e non ti fai ricco con un bel falso in bilancio? Non ci si deve mica vergognare, anzi. Perchè non prendi nazionalità extra-comunitaria e non torni in Italia a fare la bella vita? Se non hai niente da perdere, hai tutto da guadagnare. Ma soprattutto, perchè continui a prendertela con gl'altri, se sei tu il primo che si butta di culo nel mare di cazzi che questo paese sta diventando?
...
(il mio Io razionale ed il mio Io emotivo ritrovano a forza la loro sinergia)
Non sono mai riuscito a raccontarmela. Oggi ho avuto torto 2 volte, ed è questa la cosa che brucia di più. Ed allora cominci a pensare....ed inevitabilmente tiri fuori tutto quello che in questo paese proprio non va e che ti da ogni giorno più fastidio. Dalle tasse alla tv, dall'educazione civica alla perdita cronica di memoria di cui questo popolo soffre, dal costo del pane al lavoro.
Già, il lavoro. Non ho nemmeno iniziato e sono già stanco.
Mi sono laureato 3 mesi fa e quel che so è che lavorare 10 ore al giorno non mi permetterà di condurre una vita indipendente e dignitosa.
Mi spiego meglio: ti alzi la mattina presto, e finchè il sole non tramonta tu lavori in un ufficio, dove, se sei fortunato, fai un lavoro vagamente interessante con persone piacevoli, o almeno non insopportabili. A metà giornata vai in mensa e mangi... bene, fino a quel momento hai lavorato per lo Stato. Il pomeriggio, eventualmente, lo potrai dedicare a guadagnarti da vivere. Se ti va di lusso, con quello che guadagni potrai permetterti di vivere da solo (in affitto, s'intende), altrimenti continuerai a fare il bamba a casa con la mami ed il papi, e non starai bene. Ma non starai nemmeno male.
Ecco il meccanismo diabolico che sta dietro a tutto: non stiamo bene, ma non stiamo abbastanza male da metterci nell'ottica di agire, di fare, di cambiare.
Ed io sono stanco.
Stanco di molte cose, ma soprattutto di lamentarmi di ciò che non va.
Di cose belle ne ho tante, ma ne ho perso un po' il sapore, fatico a vedere i benefici del vivere dove ho vissuto fino ad ora. Parto.
Me ne vado per ridare sapore alle cose e per poter essere, un giorno, contento di tornare, me ne vado per non recitare la parte dell' eterno insoddisfatto, me ne vado perchè ci deve essere un evoluzione anche nel lamentarsi, me ne vado per vedere se esiste un posto dove si possa vivere meglio, me ne vado perchè il sapore della gloria è amaro, ma per me è irresistibile.
E quanto tengo in braccio mia nipote, che ha 10 mesi, e penso che tra poco non sarà più possibile, allora qualcosa in me si smuove, e capisco che ho fatto la scelta giusta, capisco che è il sacrificio che da senso alle cose, e mi sento vivo.
Orso
La mia stanza si è trasformata in un piccolo coro dell'Antoniano delle bestemmie.
(il mio Io razionale esce dal mio Io emotivo e lo guarda con aria di compatimento)
Ehi coglionazzo, 28 anni ed ancora non hai capito? La multa non è una punizione per l'ingresso in centro, ma perchè ti ostini a pensarla in un modo sbagliato. Invece di perdere tempo scorazzando in motoretta, perchè non guidi ubriaco e non ammazzi qualcuno? Non si va in galera, si va in tv. Perchè non fondi società di capitali e non ti fai ricco con un bel falso in bilancio? Non ci si deve mica vergognare, anzi. Perchè non prendi nazionalità extra-comunitaria e non torni in Italia a fare la bella vita? Se non hai niente da perdere, hai tutto da guadagnare. Ma soprattutto, perchè continui a prendertela con gl'altri, se sei tu il primo che si butta di culo nel mare di cazzi che questo paese sta diventando?
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(il mio Io razionale ed il mio Io emotivo ritrovano a forza la loro sinergia)
Non sono mai riuscito a raccontarmela. Oggi ho avuto torto 2 volte, ed è questa la cosa che brucia di più. Ed allora cominci a pensare....ed inevitabilmente tiri fuori tutto quello che in questo paese proprio non va e che ti da ogni giorno più fastidio. Dalle tasse alla tv, dall'educazione civica alla perdita cronica di memoria di cui questo popolo soffre, dal costo del pane al lavoro.
Già, il lavoro. Non ho nemmeno iniziato e sono già stanco.
Mi sono laureato 3 mesi fa e quel che so è che lavorare 10 ore al giorno non mi permetterà di condurre una vita indipendente e dignitosa.
Mi spiego meglio: ti alzi la mattina presto, e finchè il sole non tramonta tu lavori in un ufficio, dove, se sei fortunato, fai un lavoro vagamente interessante con persone piacevoli, o almeno non insopportabili. A metà giornata vai in mensa e mangi... bene, fino a quel momento hai lavorato per lo Stato. Il pomeriggio, eventualmente, lo potrai dedicare a guadagnarti da vivere. Se ti va di lusso, con quello che guadagni potrai permetterti di vivere da solo (in affitto, s'intende), altrimenti continuerai a fare il bamba a casa con la mami ed il papi, e non starai bene. Ma non starai nemmeno male.
Ecco il meccanismo diabolico che sta dietro a tutto: non stiamo bene, ma non stiamo abbastanza male da metterci nell'ottica di agire, di fare, di cambiare.
Ed io sono stanco.
Stanco di molte cose, ma soprattutto di lamentarmi di ciò che non va.
Di cose belle ne ho tante, ma ne ho perso un po' il sapore, fatico a vedere i benefici del vivere dove ho vissuto fino ad ora. Parto.
Me ne vado per ridare sapore alle cose e per poter essere, un giorno, contento di tornare, me ne vado per non recitare la parte dell' eterno insoddisfatto, me ne vado perchè ci deve essere un evoluzione anche nel lamentarsi, me ne vado per vedere se esiste un posto dove si possa vivere meglio, me ne vado perchè il sapore della gloria è amaro, ma per me è irresistibile.
E quanto tengo in braccio mia nipote, che ha 10 mesi, e penso che tra poco non sarà più possibile, allora qualcosa in me si smuove, e capisco che ho fatto la scelta giusta, capisco che è il sacrificio che da senso alle cose, e mi sento vivo.
Orso

4 commenti:
Ciao scemo.
Allora.
La differenza fra gli ingegneri quinquennali e quelli triennali è molto semplice.
Voi, menti eccelse, adatte ad insegnare, pensare, risolvere, date ordini a noi povere teste di cazzo, che eseguiamo. Prendiamo il mio caso.
Un ingegnere civile può progettare il mondo in cemento armato, un ingegnere junior no. Così, l'ingegnere progetta, emntre l'ingegnere civile fa il ruolo del geometra, e va in cantiere.
La differenza fra gli ingegneri junior ed i geometri? che il' ing. junior capisce quello che dice l'ing. senior.
Questo è il punto. Tu, da bravo quinquennale, pensi, progetti, scancheri, calcoli e rifletti talmente tanto che, alla fine, quando è ora di fare ti è passata la voglia.
Io, da bravo zoticone triennale, penso sì, ma mica poi troppo, che quando è ora di andare bisogna andare e darci dentro.
Capito?
Hmm.
Baci,
-L.
ciao
un tuo commento da lillo mi ha incuriosita e sono qui a salutarti
devo amettere che le tue parole mi hanno fatto riflettere molto... hai scritto ciò che mi frulla in testa ormai non so più neanche io da quanto tempo....e ogni giorno mi odio di più perché sto diventando un'eterna insoddisfatta con una smania di vivere e "cambiare il mondo" da non sapere nemmeno da che parte iniziare...però continuo a rimanere ferma...che tristezza!
@Lillo: grazie della esauriete risposta e dell'analisi attenta.
Quando dici che pensare troppo alle cose fa passare la voglia di farle è un po' come se mi beccassi con le mani nella marmellata...
Non ho capito però se è una cosa mia o se l'ho imparata da qualche parte, sarà oggetto di profonda riflessione...
@Pupottina: Ciao Pupottina, grazie della visita. Spero troverai piacevole leggere quello che ogni tanto posterò. Un saluto.
@Ele: "ammettere" vuol dire che non avresti immaginaco che io potessi farti pensare?? In ogni caso mi fa piacere sia successo. Non credo però dovresti giudicare questa tua situazione. Ogni cosa arriva al momento opportuno, e quando arriverà il tuo anche tu ti metterai in cammino... fiducia!
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