giovedì 25 settembre 2008

FM - Steely Dan

Sottotitolo: No static at all

Il mio primo mese ad Atlanta. Non certo una data da ricordare, ma se è la prima volta che stai via di casa così tanto , vale la pena di raccontarne.
Gli scarafaggi se ne sono andati, in cambio sono arrivati Vibhav di Bombay, Pietro dalla Calabria, e la settimana prossima arriverà Marco da Madrid. Tutti qui per lavorare alla Georgia Tech. Sul cambio direi che ci ho guadagnato.
Pietro è una persona brillante, ha la mia età ed ha già finito il dottorato. Per il resto, pur non avendo molto in comune , è confortante poter tornare a casa la sera, e sapere di avere qualcuno con cui parlare la mia lingua. Ecco cosa intendevo per "dare valore a cose ormai scontate". Prendo nota.

Vibhav è arrivato in America nel 1999 con tutta la sua famiglia. E'
una persona buona, ma soprattutto è una persona utile: fa in modo che in casa non si parli solo italiano, contribuendo al miglioramente del mio inglese. Da questo punto di vista va sempre meglio, ogni giorno s' impara qualcosa. Mi risulta ancora difficile capire le persone di colore, ma mi hanno spiegato che spesso è difficle anche per gli americani....
Indiani e cinesi la fanno da padrone qui al campus, ma è curioso notare come i cinesi acquisiscano molto facilmente i costumi americani, mentre gl' indiani mantengo forte la loro identità. Le ragazze indiane poi sono di gran lunga le più belle che si possano trovare qui, hanno una cosa che a mio avviso le rende meravigliosamente uniche: la femminilità.
Ci sarebbe molto da dire e scrivere sugl'americani, ma è ancora presto, ho bisogno di altro tempo per studiarli. Ciò che posso dire, è che si avverte la differenza di profondità tra il vecchio
continente e quello nuovo. Piccole cose, difficilmente individualbili e quantificabili, ma ci sono, e tu le vedi.

Questo primo mese non è stato facile, e soprattutto non è stato tutto uguale. Passete le prime due settimane di effetto vacanza, tutto è cominciato a sembrare normale, e non più luccicante come lo era inizialmente. Causa alcuni impegni del mio boss, sono stato un po' trascurato, e non sono mancati momenti in cui mi chiedessi se fosse un bene per me essere qui, ma ora le cose sembra che inizino a girare.
Ho finalmente un ufficio, e con esso una meta certa verso la quale dirigermi la mattina quando mi sveglio, cosa che mi è mancata molto fino ad oggi.
Ci sono stati giorni in cui ho avvertito la sensazione di stagnare, di non andare avanti, e le mie gambe stanche ne erano la somatizzazione. Giorni in cui avrei voluto scrivere di tutti e di tutto, ed invece no. Giorni in cui ascoltare la musica non era possibile, perchè alle mie orecchie risultava solo rumore. Giorni in cui le mie aspettative mi erano nemiche, e la sola cosa che potessi fare per loro, era sedermi all'aperto, ripensare ad alcune lezioni, ridurmi all'essenziale.
Con le mie aspettative alla fine ho fatto la pace. La musica ha ripreso a suonare, la penna a scrivere. Tutto regolare, avanti così...

Saluti

Orso


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